Curiosità e storia di un panettone

Curiosità e storia di un panettone

Curiosità e storia di un panettone, un prodotto che spesso per le festività mettiamo in tavola e condividiamo con i nostri amici e famiglia, visto da vicino.

Avete già letto nei miei articoli precedenti della visita ad Industria Dolciaria Borsari (qui l’articolo) dove vi ho riferito della loro produzione di pandoro, panettone.

Tra le tante particolarità che mi hanno colpito di quel giorno, la dedizione e passione con le quali tutto il personale svolgeva il proprio lavoro.

Non mi ero troppo soffermata nello specifico per non dilungarmi ma vorrei raccontarvi a parole la loro storia, sperando in qualche modo di far vivere dentro di voi ciò che mi ha trasmesso visitare l’azienda.

IDB Group nasce nel 1795 a Foligno. Il gruppo negli anni è cresciuto sino ad oggi con la presenza di 7 importanti marchi di alta gamma: lo storico Antica Pasticceria Muzzi , Borsari con i dolci tipici Veronesi, Giovanni Cova & C. S.r.l. qualificatosi come il “marchio che rinnova una tradizione” e, a sottolineare il primato del “panettone di lusso” , ” SCAR PIER” con i suoi dolci lievitati,Torronificio Bedetti” produttrice di torroni, “Golfetti” produttrice degli ingredienti dei dolci ed infine Tommaso Muzzi.

Siamo nel laboratorio di Idb Group a Badia Polesine, è da poco sorto il sole e pian pianino la nebbia lascia spazio a qualche raggio per illuminare la giornata ai lavoratori che iniziano il loro turno.

Un via vai di persone passano il loro badge all’entrata segno che la giornata ha inizio.

Un’altra giornata nella quale unire i tanti speciali ingredienti per sfornare gustosi panettoni.

Subito si può sentire nell’aria un profumo dolce ed inebriante che ci accompagnerà per tutto il nostro percorso.

Iniziamo con un ingrediente speciale: il lievito madre.

Custodito come un tesoro prezioso all’interno di una stanza con pareti di vetro risiede nell’azienda da 80 anni e viene accudito amorevolmente con rinfreschi costanti.

Insieme a lui ingredienti di prima qualità : uova e farina non possono mancare.

Con loro un burro di ottima consistenza, anche detto  “di prima lavorazione” ovvero, realizzato direttamente dalla prima panna del latte.

E che dire della dolcezza? Immancabile per questo prodotto. Zucchero per dolcificare e vaniglia che pian piano diffonde il suo aroma anche nell’aria.

Piano piano mentre camminiamo, possiamo ammirare le loro linee produttive: due per i prodotti grandi (dai 100 grammi in su) ed una per i piccolini.

Le macchine impastatrici lavorano lentamente l’impasto come se fosse fatto a mano in modo da non surriscaldare gli ingredienti.

Nel proseguire noto un gesto che ricorda qualcosa già visto moltre altre volte a casa, il tipico taglio a croce o “scarpatura” manuale per la lievitazione che durerà 72 ore.

Un caldo forno è pronto per accogliere il panettone che vi permane per circa un’ora per poter essere cotto.

Al termine della cottura viene capovolto per evitare che l’impasto crolli al suo interno.

Curiosità e storia di un panettone

Un altro momento cattura la mia attenzione: l’incarto rigorosamente eseguito a mano da alcune donne che lo decorano con preziosi nastri.

Curiosità e storia di un panettone

E’ il momento di uscire, altre attività ci aspettano ma dentro di me sono impressi i volti fieri del personale incontrato nel mio cammino, le parole di chi custodisce con protezione il luogo dove ogni giorno contribuisce alla produzione di un prodotto di qualità.

Per fortuna non devo abbandonare subito questo luogo, posso fermarmi all’Emporio, sorseggio un caffè mentre penso alla prossima ricetta da abbinare al panettone che porterò a casa.

Spesso tutto ciò che fa parte della routine, quale il gesto di mettere in tavola il panettone varrebbe la pena di esser fatto come un atto di vera e propria condivisione.

Scartarlo insieme leggendone la storia, tagliarlo lentamente, prenderlo tra due dita e sentirne la sofficità per poi lasciarsi trasportare da profumi e sapori meravigliosi.




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