Perché mangiamo «Cotechino e Lenticchie» a Capodanno

Perché mangiamo «Cotechino e Lenticchie» a Capodanno?

Perché mangiamo «Cotechino e Lenticchie» a Capodanno? – Alzi la mano quanti di voi per festeggiare l’ultimo giorno dell’anno scelgono questi alimenti.

Un rito che coinvolge tutti noi ogni anno, dove un prelibato salume viene abbinato ad uno dei legumi più antichi del mondo.

Quali sono le origini del cotechino?

L’origine medievale e nobile, si deve al genio di Pico della Mirandola, nel 1511: durante l’assedio delle truppe pontificie, consigliò ai Mirandolesi di macellare i pochi maiali rimasti nelle stalle mettendo la carne dentro le zampe e la cotenna dei suini, con tante spezie.

Cotechino o zampone ?

Il ripieno è lo stesso per entrambi : carne di maiale magra e grassa, macinata grossolanamente, unita a cotenna dell’animale, tritata molto finemente.

Per quanto riguarda gli aromi i più comuni sono : pepe e noce moscata, le varianti dipendono dalle antiche ricette di famiglia.

La differenza tra cotechino e zampone sta nel fatto che il cotechino è racchiuso in un semplice budello che funge da involucro mentre lo zampone è contenuto nella cotenna (la pelle) della zampa anteriore del maiale.

Entrambi a marchio IGP, zampone e cotechino vengono prodotti in tutta l’Emilia Romagna, nel Veneto a Verona e a Rovigo, mentre in Lombardia nella zona di Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia e Mantova.

Fresco e precotto?

E’ consigliato il cotechino fresco, ovviamente acquistato dal macellaio di fiducia.

I tempi di cottura variano in base alla tipologia scelta: circa due ore o più per quello fresco (da bucherellare con uno stecchino,avvolgere in carta da forno quindi mettere in una pentola con acqua fredda e lasciar sobbollire), 20-30 minuti per il precotto.

Per verificare la cottura infilate uno stuzzicadenti o uno spiedino di metallo: se entreranno facilmente nella carne fino al centro, il cotechino sarà pronto.

Perché mangiamo «Cotechino e Lenticchie» a Capodanno?

Il valore delle lenticchie

La lenticchia dopo la mezzanotte del 31 dicembre si deve ai Romani che consideravano il legume come un investimento per i mesi a venire.

Per questo motivo, veniva regalato l’ultimo giorno dell’anno mettendolo all’interno di una borsa di cuoio da tenere legata alla cintura.

L’augurio è che si trasformassero in monete mentre per i più poveri rimaneva comunque una grande ricchezza, visto l’alto valore nutritivo.

L’Italia abbonda di eccellenti lenticchie, una è un prodotto IGP di Castelluccio di Norcia.

Piccola, giallognola e marrone, considerata tra le più pregiate, la lenticchia verde di Altamura, più grande rispetto a quella marrone, la lenticchia di Colfiorito.


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